L'accelerazione cinese sull'intelligenza artificiale: cosa significa per le imprese italiane
Giugno 2025 · CONFISI Brescia

L'intelligenza artificiale non è più una novità: è il fulcro della competizione economica globale. Secondo Zhu Min, ex vicegovernatore della Banca Popolare Cinese, Pechino sarebbe pronta a rilasciare oltre cento modelli di IA comparabili a DeepSeek in un orizzonte di pochi mesi.
Non si tratta solo di una corsa tecnologica: è una trasformazione sistemica che coinvolge manifattura, logistica, finanza e catene di fornitura — i settori in cui operano molte imprese bresciane e italiane.
I numeri della trasformazione
Secondo Bloomberg Economics, la quota del PIL cinese generata dal settore high-tech potrebbe salire dal 15% a oltre il 18% entro il 2026, trainata proprio dall'intelligenza artificiale: più automazione nelle fabbriche, manutenzione predittiva, logistica ottimizzata da modelli neurali.
Cosa possono fare le imprese italiane
- Monitorare l'evoluzione tecnologica dei propri settori per non perdere competitività
- Investire in formazione e in partnership internazionali
- Sfruttare i fondi pubblici e la finanza agevolata per la transizione digitale
Come confederazione, CONFISI monitora l'evolversi del contesto globale per fornire strumenti, analisi e proposte concrete alle imprese italiane. L'area internazionalizzazione è a disposizione degli associati per approfondire l'impatto dell'IA sul proprio settore.
